Il procuratore capo di Agrigento, Giovanni Di Leo ha chiesto il rinvio a giudizio di sette persone, tutte di Favara, con l’accusa di avere prodotto una documentazione fasulla al fine di far ottenere indebitamente il beneficio economico del Reddito di Cittadinanza agli ospiti di una struttura sovvenzionata dallo Stato, la cooperativa sociale Oasi Emmanuele.
L’indagine è una “costola” della maxi inchiesta “Dark Community”, che ipotizza un giro di spaccio di droga, maltrattamenti e ricatti sessuali nella stessa comunità, che si sarebbe dovuta occupare del recupero di persone con problemi psichici e di tossicodipendenza e che di recente ha portato ad alcuni rinvii a giudizio.
Gli indagati sono Liliana Chiarelli, 34 anni, Gaetano Gramaglia, 33 anni, Paolo Graccione, 46 anni, Diego Vita, 53 anni, Salvatore Di Caro, 63 anni, Giovanni Di Caro, 30 anni, tutti di Favara e Alba Luz Pineda Urbina, 40 anni, nata in Honduras ma residente a Favara. Devono rispondere del reato in concorso di circonvenzione di persone incapaci. L’udienza preliminare è in programma il 16 aprile davanti al giudice del tribunale di Agrigento Giuseppa Zampino.
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