Si accende il dibattito politico dopo la nota diffusa dalla presidente del consiglio comunale di Favara, Miriam Mignemi accende il dibattito politico dopo la nota diffusa dalla presidente del consiglio comunale di Favara, Miriam Mignemi in merito alla stabilizzazione dei precari del Comune.
Favara per i beni comuni, Partito Democratico e AVS – Sinistra hanno preso posizione, sottolineando presunte inesattezze nei fatti riportati e criticando le dinamiche che hanno caratterizzato l’amministrazione e il consiglio comunale soprattutto in questa vicenda.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato…

Favara per i beni comuni, Partito Democratico e AVS – Sinistra intervengono in merito alla nota diffusa dal presidente del consiglio comunale Miriam Mignemi.
Non avremmo voluto puntualizzare i fatti politici che hanno portato all’accorrentamento dell’Ente e alle conseguenti stabilizzazioni ma, alla luce dei fatti, occorre fare chiarezza.
In primis, pensare che gli strumenti finanziari arretrati siano stati portati in consiglio comunale dall’Amministrazione comunale grazie a due interrogazioni è veramente surreale specie se dichiarato da chi, nella scorsa legislatura, in qualità di assessore nella giunta guidata da Anna Alba, non è riuscita a firmare nessuna delibera che avesse come oggetto un bilancio preventivo, rendiconto o consolidato.
Inoltre, la stessa presidente del consiglio comunale, spalleggiata da alcuni consiglieri comunali d’opposizione noti solo per boicottare i lavori d’aula, ha provato, in più occasioni, a sabotare le stabilizzazioni ritardando la convocazione del consiglio comunale in ben due episodi (in occasione della presentazione del consolidato 2022 e la bocciatura degli estremi d’urgenza programma per gli affidamenti di incarichi di collaborazione per il periodo 2024/26 strumento propedeutico alla predisposizione del bilancio) e provando a far ritirare il punto sul Piano Triennale delle opere pubbliche atto propedeutico al bilancio di previsione. Quest’ultimo estremo tentativo avrebbe compromesso irrimediabilmente questo processo virtuoso di cui oggi, a parole, siamo tutti fieri.
Nonostante le bugie di ogni genere e sorta, il presidente del consiglio comunale continua spudoratamente a “fare politica” citando il solo On. Pisano per aver presentato l’emendamento per prorogare la legge Madia dimenticando che la proposta è stata avallata anche da tutta la deputazione nazionale agrigentina, cioè le deputate Ida Carmina del Movimento 5 stelle e Giovanna Iacono del Partito Democratico.
In realtà, bisogna riconoscere che uno dei provvedimenti politici più importanti è stato presentato dall’On. Pace che ha consentito la stabilizzazione degli ASU; gli stessi che la presidente avrebbe voluto stabilizzare “mantenendo per ciascuno la categoria di appartenenza e dell’On. Marchetta, Catanzaro e Pace per la proroga dei contratti.
Dunque, le stabilizzazioni e lo sblocco di importanti fondi vincolati presso il ministero dell’Interno si deve alla responsabilità politica della maggioranza e dei consiglieri comunali che hanno sempre collaborato genuinamente per raggiungere questo importantissimo obiettivo.
A Mignemi e la sua squadra diciamo: troppo tardi per salire sul carro del vincitore!
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